Cascina Fiamberta: oasi rurale nella Certosa di Pavia

Veduta aerea della cascina

Introduzione

Cascina Fiamberta è oggi un importante agriturismo, immerso nella campagna pavese, a breve distanza dalla Certosa di Pavia. Il cascinale è risalente al XIV secolo ed è stato sapientemente restaurato, mantenendo intatta l’atmosfera rustica e agricola lombarda.

Pillole di storia

cascina fiamberta: ingresso
Ingresso della cascina Fiamberta

In origine la cascina era un possedimento dell’ordine certosino, come evidenziato dall’oratorio dedicato a San Bruno, fondatore dell’ordine. Nel corso dei secoli la struttura ha mantenuto la sua funzione agricola, evolvendosi e adattandosi con il passare del tempo alle esigenze moderne.

cascina fiamberta. interno di una delle sale con vista sul camino
Interno della sala con camino monumentale

Al piano terra sono state ristrutturate quattro sale, all’interno delle quali sono presenti due camini monumentali posteriori alla costruzione originale. Su questi ultimi sono ben evidenti gli stemmi della Famiglia Del Maino e dei Conti Somaglia, il cui matrimonio tra le due famiglie avvenne nel 1568. Successivamente la proprietà è passata ai Conti Olevano, la cui famiglia ha posseduto il cascinale fino all’epoca di Napoleone.

cascina fiamberta. veduta aerea del cortile della Cascina
Veduta aerea del cortile

Nel 1818 i nobili Calvi hanno acquistato l’intera tenuta, mantenendola fino al 1930, quando è stata passata alla Società Benigna che fa capo alla Famiglia Begiojoso, la quale tutt’ora ne è la proprietaria.

La struttura del cascinale

Cascina Fiamberta è la tipica cascina della Bassa Lombarda con un cortile chiuso da 4 corpi di fabbricati, uno più elegante e spazioso degli altri destinati al personale, attrezzature e bestiame. Intorno due boschi con alberi autoctoni e siepi che separano le varie campagne.

cascina fiamberta: portici della cascina
Portici

Nell’ampia corte a destra esisteva una lunga ala di fabbricati, suddivisi in 3 corpi di fabbrica, ci cui uno di epoca quattrocentesca.

cascina fiamberta: portici della cascina
Portici

Il corpo più a sud è quello più antico, risalente ai primi del 1400. Aveva grandi sale di 5 metri di altezza, diviso su 2 piani. Successivamente è stato diviso in 3 livelli per dare spazio alle abitazioni dei salariati.

La cascina in dettaglio

cascina fiamberta: veduta aerea della cascina
Veduta aerea della cascina

All’interno della Cascina Fiamberta è stato rinvenuta una Cappella destinata agli abitanti del podere. La costruzione pare risalire ai primi anni del 1600, quando San Carlo Borromeo ha promesso una maggiore presenza della Chiesa sul territorio, nell’ambito della Controriforma.

cascina fiamberta: interno della cappella
Interno della cappella

L’interno è ancora bel conservato. Vediamo la presenza di un arco neoclassico che introduce nell’abside con volte a vela. Dal 1667 era conservata sopra l’altare una preziosa icona  “pulchram iconam“, che raffigurava al centro la Vergine con il Bambino, detta la Madonna della Rosa ed ai lati le immagini dei Santi Apostoli Protettori e quelle dei Santi Bruno e Ugone.

L’antico mestiere: al masular

cascina fiamberta: portici della cascina
Portici

Uno dei mestieri più antichi del mondo contadino era quello del masular, ossia il mazzolare, il macellaio del maiale, quindi colui che trasforma le carni in profumatissimi salumi. Oggi diremmo che era un libero professionista, un nomade che girava di cascina in cascina e si occupava dell’uccisione e macellazione del maiale. Il mestiere si trasmetteva spesso di padre in figlio e il compenso molte volte veniva pagato con prodotti della terra o con gli stessi salami che produceva.

Come si giocava… la campana

cascina fiamberta. gioco della campana
Gioco della campana

Le origini di questo gioco risalgono ai tempi dell’antica Roma, dove veniva chiamato gioco del claudus, ossia gioco dello zoppo. E’ un gioco da svolgere all’aria aperta, da soli o in gruppo, si disegna la campana con il gesso e si saltella raggiungendo il sasso lanciato in precedenza. Lo scopo era raggiungere la cima della campana e poi tornare al punto di partenza.

Ninna nanna in cascina

cascina fiamberta. interno di una camera con culla
Interno di una camera con culla
Fa ninin, o fa ninin
Fa un bel sugnin, cuntenta la to mama
Oh ninin
Fa 'n bel sugnin, cuntenta la to mama
Fa ninin, o fa ninin ninana

Ecco una delle tante Ninna Nanna che veniva cantata ai bambini in fasce dondolando dolcemente la culla.