Introduzione
La Cascina Sforzesca è una cascina storica, situata a Vigevano in provincia di Pavia, voluta da Ludovico il Moro nel 1486. Rappresenta uno dei più significativi esempi di architettura rurale rinascimentale Lombarda.
Un viaggio nella storia

Cascina Sforzesca nasce grazie all’interesse di Ludovico il Moro per la valle selvosa del Ticino, ricca di attrattive per la caccia, tanto che il Comune di Vigevano donò duemila pertiche, permettendo così la costruzione della cascina. L’obiettivo di Ludovico era quello di realizzare una tenuta agricola modello, che andasse a superare tutte le cascine/ville fino ad ora conosciute.

Nel 1494 subisce un ampliamento grazie all’acquisizione dell’estensione del fondo e Ludovico la offre in dono alla moglie Beatrice d’Este. Successivamente alla morte della moglie, la villa viene ceduta ai domenicani di Santa Maria delle Grazie, che a Milano ne custodivano il sacello. Nel 1500 Ludovico il Moro viene sconfitto dalle truppe francesi di Luigi XII, il quale offre la Signoria di Vigevano e quindi della Sforzesca al suo Maresciallo, Gian Giacomo Trivulzio.

Nel 1522 la cascina torna ancora nelle mani degli Sforza, in particolare al secondogenito di Ludovico, Francesco II Sforza. Quest’ultimo ottiene da Papa Clemente VII la dignità della Sede Vescovile e concede la Villa in dote, di cui parte alla Mensa Vescovile e il resto al Capitolo Cattedrale. Morto Francesco II, il Ducato di Milano e le proprietà ducali passano a Carlo V che a sua volta la ricedette ai domenicani fino al 1797.

Nel 1803 la Sforzesca venne prelevata dal Marcello Giuseppe Saporiti. Mentre nel 1845 il re Carlo Alberto eresse “Villa Sforzesca” in Marchesato e il Conte Apollinare Rocca Saporiti divenne il primo Marchese della Sforzesca. Ed è proprio al Marchese che dobbiamo la costruzione della cripta sotterranea per le sepolture dei Marchesi, l’attuale chiesa parrocchiale, la fondazione delle scuole e l’asilo per i bambini della frazione.
Le linee architettoniche

Gli edifici della Sforzesca si articolano attorno ad una corte quadrata centrale, circondata da 4 torri angolari, distribuite in ordine cronologico. La sua struttura chiusa costituisce un vero e proprio prototipo della successiva architettura rurale lombarda, sia per la regolarità dell’impianto sia per la funzionalità.

Nella Sforzesca troviamo una serie di abitazioni nobiliari, masserie, ricoveri per animali da allevamento e depositi. Inoltre il duca non mancò di realizzare orti e giardini, grazie anche alle opere di regolazione della acque. Non realizzò una residenza signorile urbana, classica delle corti quattrocentesche, rimanendo così legato alle abitudini dei principi tardomedievali.
Il soggiorno di Leonardo da Vinci

Leonardo da Vinci fu uno dei tanti protagonisti che soggiornò alla Sforzesca, collaborando al miglioramento del territorio con progetti idraulici, per permettere una migliore irrigazione dei campi. In particolare si concentrò sugli studi per ridurre la velocità dell’acqua e la potenza delle cadute.
Testimonianza certa la troviamo all’interno del Manoscritto H, al foglio 65 v., dove compare un’illustrazione che permette di datare con certezza uno dei suoi passaggi:
“Adì 2 di febraio 1494 alla Sforzesca ritrassi scalini 25 di 2/3 di braccio l’uno largo braccia 8”
dimostrando così ancora una volta il suo interesse per le introduzioni idrauliche ed irrigue.




- https://vision.unipv.it/research/cascinaSforzescaVigevano_in-3D/index.html
- https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/PV230-00043/
- https://www.informatorevigevanese.it/attualita/2023/08/21/video/la-scala-dacqua-di-leonardo-da-vinci-alla-sforzesca-un-patrimonio-culturale-dimenticato-557372/
- https://www.in-lombardia.it/it/turismo-in-lombardia/pavia-turismo/la-sforzesca
- https://www.vigevanowelcome.it/luoghi-vigevano/villa-della-sforzesca/
- https://digital.beic.it/it/content/leonardo-e-gli-studi-sulle-acque-lomellina/la-sforzesca.html
